Un paziente con cannula nasale in posizione seduta in letto Hillrom mentre il clinico ausculta il cuore con lo stetoscopio

SOLUZIONI

ACCELERARE IL RECUPERO DEI PAZIENTI

Grazie a informazioni più approfondite e a un'assistenza proattiva, è possibile prendere decisioni terapeutiche con maggiore sicurezza ed evitare più facilmente gli eventi che potrebbero mettere a rischio la sua efficacia.

Riduzione della durata della degenza ospedaliera

Quando si tratta di durata della degenza ospedaliera, la brevità è un punto a favore.


A favore dei pazienti, che desiderano evitare complicanze come infezioni respiratorie1 e lesioni da pressione2, comuni in caso di immobilità. A favore delle strutture ospedaliere, per cui i tempi medi di permanenza in terapia intensiva di 6-9 giorni3 possono costare fino a 32.419 dollari.4


Strumenti e protocolli di mobilizzazione validati possono aiutare a mobilizzare i pazienti precocemente e frequentemente, consentendo un loro più rapido recupero. Tali strumenti hanno aiutato strutture ospedaliere come le vostre a ottenere:

30%
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di riduzione dei costi ospedalieri totali5

33%
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di riduzione della durata della degenza ospedaliera5

36%
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di riduzione della durata della degenza in terapia intensiva5

46%
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di riduzione dei giorni di ventilazione meccanica6

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di riduzione dei costi ospedalieri totali5

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di riduzione della durata della degenza ospedaliera5

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di riduzione della durata della degenza in terapia intensiva5

46%

di riduzione dei giorni di ventilazione meccanica6

Rilevamento precoce dell'aggravamento dei pazienti


Segni di aggravamento possono essere rilevati già 6-8 ore prima di un evento o di un arresto cardiaco.

La disponibilità di informazioni determinanti, contribuisce ad assicurare un costante progresso del paziente verso la guarigione e il monitoraggio continuo del paziente può aiutare a individuare gli indicatori di potenziale peggioramento prima che si verifichino situazioni di emergenza. È stato dimostrato che tale disponibilità di dati aiuta gli ospedali a ottenere:

"" Fino all'86%
Fino all'86%

di riduzione dei codici di emergenza8

45%
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di riduzione della permanenza in terapia intensiva per pazienti trasferiti da medicina/chirurgia8

9%
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di riduzione della degenza in medicina e chirurgia8

Fino all'86%

di riduzione dei codici di emergenza8

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di riduzione della permanenza in terapia intensiva per pazienti trasferiti da medicina/chirurgia8

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di riduzione della degenza in medicina e chirurgia8

Riduzione dell'incidenza di lesioni da pressione


Durante il recupero dei pazienti è importante evitare che la comparsa di ulcere da decubito ostacoli il processo di guarigione.

Tuttavia, ogni anno in una struttura con 100 letti in media si registrano 170 pazienti con lesioni da decubito. Ciò può prolungare la degenza dei pazienti e aumentare di quasi 2 milioni di dollari i costi per la struttura.9, 10

Una guarigione migliore e più rapida è possibile con le giuste superfici terapeutiche. E i risultati parlano da soli:

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lesioni da pressione11

"" Fino al 21%
Fino al 21%

di riduzione del decubito sacrale12

fattore 4,4
fattore 4,4

di aumento della rapidità di guarigione13

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lesioni da pressione11

Fino al 21%

di riduzione del decubito sacrale12

fattore 4,4

di aumento della rapidità di guarigione13

Riduzione delle complicanze polmonari postoperatorie


Le complicanze polmonari in terapia intensiva, dalla polmonite al collasso polmonare, sono gravi, frequenti e comportano costi considerevoli.

Una complicanza polmonare può prolungare la degenza ospedaliera di otto giorni e comportare una spesa che può arrivare a 62.704 dollari per paziente.14

La terapia respiratoria, insieme a soluzioni clinicamente dimostrate, può contribuire a ridurre le complicanze polmonari postoperatorie. È stato infatti dimostrato che queste soluzioni possono aiutare le strutture ospedaliere a raggiungere:

31%
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di riduzione dei tassi relativi di complicanze polmonari postoperatorie15

64%
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di riduzione del tempo medio di ventilazione meccanica15

"" 1,6 giorni
1,6 giorni

di riduzione della durata di degenza15

"" 2 giorni
2 giorni

di riduzione della permanenza in terapia intensiva15

31%

di riduzione dei tassi relativi di complicanze polmonari postoperatorie15

64%

di riduzione del tempo medio di ventilazione meccanica15

1,6 giorni

di riduzione della durata di degenza15

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di riduzione della permanenza in terapia intensiva15

Mantenimento della mobilità del paziente e prevenzione delle cadute


È possibile prevenire più efficacemente le cadute dei pazienti nell'unità di terapia intensiva, nei reparti di medicina e chirurgia, come in altri reparti, consentendo loro al contempo il recupero fisico che necessitano prima della dimissione. 

Non solo le cadute sono gli incidenti segnalati più frequentemente16 nei reparti di degenza di pazienti adulti,17 ma è particolarmente preoccupante il fatto che, dopo una caduta, i pazienti mostrano:

Icona punti dati Durata della degenza
Durata della degenza

una tendenza ad avere degenze più lunghe18

21%
21%

di aumento della probabilità di un nuovo ricovero entro 30 giorni dalla dimissione19

fattore 2,7
fattore 2,7

di aumento della probabilità di necessitare di assistenza post-acuzie19

Durata della degenza

una tendenza ad avere degenze più lunghe18

21%

di aumento della probabilità di un nuovo ricovero entro 30 giorni dalla dimissione19

fattore 2,7

di aumento della probabilità di necessitare di assistenza post-acuzie19

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Il 29% degli eventi respiratori avversi è correlato a un monitoraggio inadeguato. Ecco come può essere utile il monitoraggio continuo.

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Bibliografia:

  1. Huynh TT, Liesching TN, Cereda M, Lei Y, Frazer MJ, Nahouraii MR, Diette GB, Efficacy of Oscillation and Lung Expansion in Reducing Postoperative Pulmonary Complication, Journal of the American College of Surgeons (2019).
  2. Nigam Y et al. Nursing Times. 2009;105(23):18-22.
  3. Halpern NA, Pastores SM. (2010). Critical care medicine in the United States 2000-2005: an analysis of bed numbers, occupancy rates, payer mix, and costs. Critical Care Medicine, 38(1):65-71.
  4. Dasta JF, et al. Critical Care Medicine 2005;33(6):1266-71.
  5. Klein KE, Mulkey MR, Bena JF, Albert NM. (2015). Clinical and psychologic effects of early mobilization in patients treated in a neurologic ICU: A comparative study. Critical Care Medicine, 43(4):865-73.
  6. Klein KE, Bena JF, Albert NM. (2015). Impact of early mobilization on mechanical ventilation and cost in neurological ICU. American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine Journal.
  7. Utilization of Electronic Modified Early Warning Score to Engage Rapid Response Team Early in Clinical Deterioration; Melody A. Rose, DNP, RN; Lee Ann Hanna, PhD, RN; Sareda A. Nur, MD; Constance M. Johnson, PhD, RN. Journal for Nurses in Professional Development Volume 31, numero 3. 
  8. Brown, HV et al. The American Journal of Medicine. 2014; 127:226-232 
  9. Dati dello studio del 2013 International Pressure Ulcer Prevalence™. Pressure Ulcer Prevalence Reductions Seen from the International Pressure Ulcer Prevalence Survey. 
  10. Jackson, et al. "Pressure Ulcer Prevention in High Risk Postoperative Cardiovascular Patients." Crit Care Nurse. 2011;31:44-53. 
  11. Ochs, et al. "Comparison of Air-Fluidized Therapy with Other Support Surface Used to Treat Pressure Ulcers in Nursing Home Residents." Ostomy Wound Management, 51:2, 2005 
  12. Klein KE, Mulkey MR, Bena JF, Albert NM. (2015) Clinical an psychologic effects of early mobilization in patients treated in a neurological ICU: A comparative study. Critical Care Med, 43(4):65-73. 
  13. Ochs, et al. "Comparison of Air-Fluidized Therapy with Other Support Surface Used to Treat Pressure Ulcers in Nursing Home Residents." Ostomy Wound Management, 51:2, 2005 
  14. Restrepo R, Braverman J. Current challenges in the recognition, prevention and treatment of perioperative pulmonary atelectasis. Expert Review of Respiratory Medicine.
  15. Huynh TT, Liesching TN, Cereda M, Lei Y, Frazer MJ, Nahouraii MR, Diette GB, Efficacy of Oscillation and Lung Expansion in Reducing Postoperative Pulmonary Complication, Journal of the American College of Surgeons (2019)
  16. Currie LM. Agency for Healthcare Research and Quality; 2008. 
  17. Ganz DA, et al. Agency for Healthcare Research and Quality; gennaio 2013. 
  18. Wong CA, et al. The Joint Commission Journal on Quality and Patient Safety. 2011;37(2):81-87. Centers for Medicare and Medicaid Services. Settembre 2012.
  19. Centers for Medical and Medicaid Services. Settembre 2012.
  20. The Joint Commission, Sentinel Event Alert, Safe Use of Opioids in Hospitals, numero 49, 8 agosto 2012.